Me ne vado ancora, emigro. Me ne vado in Belgio, ad Anversa, con l'auto, il mio Music Man, qualche pedale, la testa dell'ampli, una chitarra acustica e qualche soldo. L'avventura sarà sempre la solita: mi faccio ospitare per un pò da alcune persone conosciute per caso (ed in questo caso sono musicisti: LAIS), intanto mi do da fare per cercarmi qualche concerto e farmi conoscere. Intano, mi cerco una casina. Io mi ambiento e mi trasformo in lichene, mi attacco alla città, me la imparo.
Sempre nordiche sono, anche se non danesi.
Anversa è la città dei dUES, di Zita Swoon, delle Lais, di un certo movimento musicale che mi attrae e mi ha sempre attratto.
Bene bene, a gennaio vado.
Inanto saluto il mio amico Daniele Caluri (con il sito qui ed il blog qui) che si è guadagnato due bei premi per la sua attività di imbrattafogli. Complimenti e viva le danesi.
GRTZ
giovedì, novembre 30, 2006
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5 commenti:
Ciao caro. grazie per il post sul mio blog!
Così vai ad Anversa, in Belgio... i Deus!
Ma.... graaaaaaaaaaaaaaaaande!!!
(e buona permanenza...)
Senti, tu che musica fai? sample? anteprime?
Io sto meditando una cosa di fumetto-e-musica (elettronica by a freinds of mine)... vediamo, vediamo... che ne esce/uscirà...
abbraccio fumoso dalla Sardegna...
se ti ti va un po' di sole, prima o poi...
fai un fischio ;)
smoky ciaooooooooooooo
PS.: Ovvio, viva le danesi!
Ma come?! Te ne vai così, senza nemmeno un po' di preavviso?! Dio bonino, e io con chi lo vado a vedere "Borat"? Certo, Izio, forse, ma per certe cose mi ci vuoi te!
E poi sentiamoci per il sito, natoduncane!
Comunque spero che aggiornerai il blog anche da laggiù. Bon voyage e a prestissimo!
P.s. Grazie dei complimenti per i premi, amico mio.
Ma Daniele, ma come? Ma è LOGICO, CHIARO, LAPALISSIANO ch'io torno per vedere Borat con te.
Parto il 15-18 di gennaio, c'è comunque tempo.
E poi aggiorno tutto, solo che magari cambio il titolo:
Amo le Danesi e le Tradisco con le Belghe.
ciao ciao
Mi stai simpatico. E poi sei amico di Dany e Dany e' amico mio. A proposito, Dany poi ti fo una telefonatina invece di commentare il tuo blog che non accetta anonimi.
Di Copenaghen ricordo la pioggia. Pioveva. E un posto dove dormivo tutto incastrato tipo "Vado a vivere da solo" di Pozzetto.
Ciao divertiti bello il tuo blog.
Vero
Grazie per il commento; si spesso piove, ma non sempre, e quando piove in genere mi infilavo con Annike (o anche da solo) in un cafè a giocare a backgammon. Quindi spesso associo la pioggia al backgammmon e al caffè. Spesso i tavolini erano il tavolo di gioco, con i triangoli bianchi e neri dipinti sopra.
ciao ciao
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